Al termine dell’Assemblea della Consulta Universitaria del Cinema tenutasi a Venezia l’11 ottobre 2025, il collega Roberto De Gaetano è intervenuto per sollecitare un dibattito. Avevamo trascorso due giorni a presentare gli esiti di circa 25 progetti di ricerca. Buona parte di quella stessa mattinata, inoltre, era stata impiegata a parlare di criteri “tecnici” per l’accreditamento e la gestione delle riviste. Tutte cose utili e importanti, dalle quali dipende la valorizzazione delle nostre attività di ricerca e lo sviluppo delle carriere dei più giovani. Però, giustamente, De Gaetano lamentava l’assenza di una riflessione altrettanto accurata e approfondita su ciò che accade a queste ricerche una volta concluse, su cosa viene pubblicato nelle nostre riviste e nelle nostre collane editoriali, sull’impatto che questo lavoro – serio, faticoso e potenzialmente prezioso – viene ad avere, effettivamente, sul contesto sociale nel quale ci troviamo a vivere.

L’istanza portata da De Gaetano non era solo legittima, ma giusta e doverosa. A Venezia non c’è stato il tempo, per ragioni logistiche, neppure di un breve confronto sul tema: una mancanza di cui mi assumo la piena responsabilità come Presidente della Consulta. Fortunatamente, c’è tempo e modo per rimediare. Ho perciò chiesto a Roberto di aprire la discussione con un testo che serva a stimolare altri interventi da parte vostra, per iniziare a mettere a confronto i diversi punti di vista e le differenti sensibilità. Lo trovate qui, in una nuova rubrica del magazine dedicata al dibattito su temi cruciali per la vita della nostra comunità. Gli ho inoltre promesso che nella prossima riunione della Consulta (che si terrà a Pisa il 19 e 20 gennaio 2026) prevederemo un congruo spazio per discutere di un tema al quale abbiamo la responsabilità di non sottrarci. Ci lamentiamo continuamente del fatto che una parte sempre maggiore del nostro tempo è dedicata a espletare funzioni burocratiche, con tutte le conseguenze che ne derivano. Interrogarci sul senso del nostro lavoro, forse, non servirà a invertire una tendenza molto più grande di noi, ma certamente potrà aiutarci – almeno per un attimo – a farci sentire meno alienati. Ringrazio quindi Roberto per il testo che ci ha inviato e che potete leggere a seguire. Ci attendiamo, da parte delle socie e dei soci, ulteriori osservazioni, commenti, risposte, contestazioni. Per intervenire, è possibile inviare un contributo alla casella di posta elettronica mag@consultacinema.org. Tutti i contributi al dibattito sono disponibili in questa sezione del sito.

Il dibattito è aperto!

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